Idrocefalo

L’idrocefalo consiste nell’aumento del contenuto del Liquido Cefalorachidiano a livello dei ventricoli cerebrali con o senza aumento della pressione intracranica in seguito a : aumento della produzione del liquido cefalorachidiano (condizione molto rara, secondaria ai papillomi dei plessi), ostruzione del flusso liquorale (idrocefalo ostruttivo) o ridotto assorbimento del liquido cefalorachidiano a livello delle granulazione di Pachinoni (idrocefalo Normoteso).

Le manifestazioni cliniche possono essere legate ad un aumento della pressione intracranica ed in questi casi il paziente riferisce cefalea (peggiore al mattino) associata a nausea e vomito. In molti casi di ipertensione endocranica i pazienti riferiscono un offuscamento visivo. La presentazione clinica dell’Idrocefalo Normoteso e’ diversa da quella dell’Idrocefalo ostruttivo ed inizia con disturbi della marcia (marcia a base allargata ed instabilita’ posturale), disturbi della minzione (urgenza minzionale e incontinenza) ed infine nei casi di lunga data compaiono i disturbi cognitivi.

 

Diagnosi

Gli accertamenti clinici principali sono la TAC e RMN encefalo. Con la Risonanza Magnetica si valutano le dimensioni dei ventricoli cerebrali ed il riassorbimento transependimale che e un segno di trasudazione liquorale derivante dall’aumento della pressione del liquor. La Risonanza Magnetica con studio di flusso liquorale permette di diagnosticare la sede dell’ostruzione del flusso del liquido cefalo rachideo.

Trattamento

Il trattamento chirurgico proposto nella nostra unita e una derivazione ventricolo peritoneale (con valvola regolabile Hackim Codman) e nei casi di idrocefalo ostrutivo intervento di terzo-ventricolo-cisternostomia.

Decorso Post-operatorio

La degenza media e di cinque giorni. Durante la degenza vengono eseguite TC encefalo, radiografia del cranio, torace ed addome per verificare il posizionamento del catetere cerebreale e di quello distale in addome. Il paziente si puo mobilizzare dalla prima giornata, con miglioramento nella deambulazione osservati gia in prima giornata dall’intervento. Nei primi giorni si somministra dieta leggera fino alla canalizzazione alle feci. Una volta dimesso e prevista una visita di controllo a 45 giorni per valutare il miglioramento clinico ed eventuali regolazioni della valvola.

Complicanze

Le complicanze riportate in letteratura sono diverse (emorragia cerebrale, pneumotorace, peritonite, infezioni, malfunzionamento del sistema). Nella nostra esperienza in tre casi e stato necessario riposizionare il catetere distale in cavita addominale. Non abbiamo avuto casi di emorragia cerebrale o infezioni. In alcuni pazienti sono necessarie regolazioni ripetute della valvola di derivazione ventricolo peritoneale. In alcuni casi abbiamo avuto un drenaggio ecessivo che ha determinato la formazione di igromi subdurali, risolti con aumento dei valori pressori della valvola.

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